le cause della calvizie

 

L’origine della calvizie é embrionale. Già durante lo sviluppo dell'embrione, la pelle del cuoio capelluto si forma a partire da due germogli differenti: il primo, proveniente dal viso, migra verso la sommità del cranio, mentre il secondo, proveniente dal collo, forma la parte posteriore del cuoio capelluto.

La natura genetica dei capelli di questi due germogli é differente. Mentre i primi sono insensibili agli ormoni maschili, gli altri, in una maggioranza di uomini, hanno invece la tendenza a cadere prematuramente per effetto del testosterone.

Contrariamente a quello che molti credono, quindi, non sono le caratteristiche del cuoio capelluto, né uno squilibrio ormonale, né tanto meno una carenza di minerali o vitamine a causare la perdita dei capelli. La caduta dei capelli è dovuta semplicemente di una ipersensibilità di taluni individui agli ormoni maschili.

 

Le prime avvisaglie di calvizie sono la miniaturizzazione e la perdita di colorazione di una parte dei capelli. Secondariamente i capelli miniaturizzati spariscono, e il numero medio di capelli per unità follicolare diminuisce.

I capelli crescono per cicli che durano fra i tre e i cinque anni. Ogni giorno perdiamo un centinaio di capelli giunti alla fine del loro ciclo, che sono comunque rimpiazzati da un nuovo capello che cresce. Ogni capello é programmato per una trentina di cicli, il che dovrebbe teoricamente scongiurare ogni rischio di calvizie per un periodo variabile tra i 90 e i 150 anni. Ma nelle persone che tendono a manifestare tale ipersensibilità, il ciclo di crescita si accorcia e dura solamente qualche mese.

 

Ne derivano due fenomeni:

 

  • Il capello non ha il tempo di crescere in modo adeguato, durante un periodo sufficientemente lungo. Di conseguenza, cade quando è ancora fine e poco pigmentato (il fenomeno é chiamato " miniaturizzazione");
  • I capelli esauriscono molto più rapidamente il numero di cicli di cui dispongono.

 

Osservando una zona diradata, si riscontra infatti un numero cospicuo di capelli miniaturizzati e scoloriti; il numero medio di capelli per follicolo è molto ridotto e si trovano numerosi capelli isolati. L’impressione di densità cade drasticamente.

 

LA CAUSA DELLA CALVIZIE É EREDITARIA

La trasmissione genetica della calvizie può imputarsi tanto al padre che alla madre, ed è legata all'interazione tra più geni. La trasmissione della calvizie puo’ essere recessiva, ovvero saltare una generazione. Può anche capitare che fratelli della stessa età presentino stadi differenti di degressione del fenomeno.

Come dire addio alla calvizie?

Non è possibile intervenire su una caratteristica genetica ereditaria, più di quanto non si possa interferire con il colore degli occhi. E' il motivo per cui, sostanzialmente, tutti i procedimenti non chirurgici possono avere qualche efficacia nel contenere il fenomeno della calvizie, ma nessuno permetterà mai la ricrescita dei capelli ormai perduti. Il trattamento chirurgico è, in questo caso, l'unica risposta veramente efficace al problema, mediante le moderne tecniche di autotrapianto monobulbare dei follicoli.

 

Cos'è l'autotrapianto follicolare?

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